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Arenzano – Prossimamente anche ad Arenzano, come già avviene in altri Comuni, i turisti  pagheranno l’imposta di soggiorno : la decisione è stata presa ieri pomeriggio durante la riunione della nuova giunta Gambino.

Sindaco e assessori hanno approvato la delibera di indirizzo che dà mandato agli uffici comunali per attivare le procedure per l’istituzione di questa particolare imposta, applicata a carico delle persone che alloggiano nelle strutture ricettive ( CHAOYANGBorsa in pelle borse di tela portatile diagonale multiuso borse big bag , blue wine red
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Il Consiglio di Stato smentisce il Tar del Lazio e dà l’ok: il parco archeologico del Colosseo si può fare, e la nomina di un direttore non preclude le candidature estere

Sternzeichen (Foto: GM)

La sesta sezione del Consiglio di Stato si è chinata sugli appelli presentati dal ministero dei Beni culturali, non soddisfatto dalle due sentenze con cui il tribunale amministrativo regionale  (Tar) del Lazio  aveva dato piena ragione a  Roma Capitale , contraria sia alla creazione del parco archeologico del Colosseo, sia all’apertura ad un direttore nominato con selezione internazionale.  Il  parco archeologico  non si limita a includere il Colosseo , comprende infatti anche il Palatino, il Foro Romano, la fontana Meta Sudans e la villa Domus Aurea costruita da Nerone dopo l’incendio del 64 d.C., oltre a “ogni altro monumento all’interno dei confini individuati dall’accordo tra il MiBACT e Roma Capitale”.

Soddisfatto il ministro  La versione coreana della busta primavera/estate colore borsa/ tendenza del versatile Messenger bagA A
 che riconosce al Consiglio di Stato di avere fatto davvero giustizia. Un commento pacato, al pari di quello rilasciato ai media lo scorso giugno, quando si è detto per nulla sorpreso nel sapere che il Tar aveva accolto il ricorso opposto da  Virginia Raggi  e dal suo vice Luca Bergamo.

Il ministro dei Beni culturali, secondo il Tar, decidendo di creare il parco archeologico, ha ecceduto nell’esercizio dei suoi poteri. Sconfitta temporanea ma non per questo meno scottante, soprattutto perché è la seconda incassata dal ministro dopo che, il 25 maggio, il Tar lo aveva smentito sulla questione relativa all’assunzione di un  direttore proveniente dall’estero .

Ora i fronti si sono capovolti in favore del MiBACT che ha ottenuto piena ragione.

Riscatto gratuito della laurea per chi si iscrive all’Università nel 2018

E’ la proposta del sottosegretario Paolo Baretta, anticipata dall’edizione cartacea del quotidiano ‘ Il Messaggero ‘ per permettere ai ‘Millenials’ di ricevere contributi per il periodo passato a studiare. Dopo  Sacco Stagno lt 40
, Baretta ha proposto di aprire un tavolo perché agli immatricolati del prossimo anno siano versati i primi contributi “già tra tre anni”.

Quanto costa allo Stato

Il sottosegretario all’Economia ha chiesto all’Inps di quantificare le risorse necessarie. E’ già ipotizzabile che i costi siano bassi se l’iniziativa viene applicata solo a chi si laurea entro i tempo previsti dal piano di studi. L’idea, però, è di rendere la proposta retroattiva e applicarla a chi, nato dopo il 1980, si sia laureato senza andare fuori corso. In questo caso, però, l’onere per lo Stato sarebbe molto più gravoso e per questo la strada ipotizzata è quella di una partecipazione ai contribuiti. In sostanza una parte sarebbe a carico dello Stato e il resto del laureato.

E chi ha già riscattato la laurea?

Resta un nodo non indifferente da sciogliere: che ne sarà di chi – spesso pagando cifre esorbitanti – hanno già provveduto da solo a riscattarsi la laurea? Per Baretta si tratta di una questione di “solidarietà intergenerazionale” e la proposta ha un “significato culturale”. Il messaggio che si vuole mandare, insomma, è che la vita lavorativa comincia ben prima del primo giorno di lavoro: con la scelta degli studi.

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